Audio

Spesso i sacerdoti si sentono vulnerabili, perché non tecnicamente preparati, quando devono pensare ad amplificare un ambiente acusticamente difficile come il luogo di culto che si trovano a dover gestire. Scegliere un giusto impianto audio è fondamentale per la buona riuscita di un’omelia.

Gli edifici sacri fanno parte dei “campi di battaglia” più tenaci per gli esperti di elettroacustica. È pertanto che la SAIE Campane srl abbia approfondito questo tema negli ultimi decenni.

Amplificatori con ridottissimo sviluppo di fruscio, colonne acustiche per la diffusione focalizzata del suono, microfoni eleganti con eccellente caratteristica direzionale e apparecchi per il migliore processamento del suono, hanno dimostrato la loro validità nelle condizioni acustiche più difficili, distinguendosi, tra le altre cose, per massima affidabilità e operatività semplicissima.

Proprio il settore ecclesiastico/liturgico chiede al microfono il meglio in fatto di prestazioni: non dovrà essere appariscente, dovrà rilevare la voce anche da una certa distanza, dovrà riprodurre con altrettanta buona qualità sia il parlato che il canto, e dovrà essere il più possibile insensibile a feedback.

Nelle chiese in cui la libera diffusione acustica è compromessa dalla particolare struttura architettonica, si ottengono i migliori risultati utilizzando numerosi altoparlanti.

La più recente tecnica digitale offre nuove alternative di sonorizzazione per ambienti ad elevata riverberazione. Con questa tecnica orientata al futuro è possibile diffondere il suono su superfici molto grandi (partendo da un solo punto) con volume omogeneo e massima intelligibilità del parlato, senza eccitare eccessivamente il riverbero proprio dell’ambiente. Il suono focalizzato giunge fino all’ascoltatore seduto nell’ultima fila con un volume omogeneo sull’intera area di diffusione. È la soluzione ideale per grandi ambienti molto riverberati. Nessuna riflessione di disturbo nelle volte, massima intelligibilità del parlato e perfetta integrabilità visiva.

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