Campane

Fusione

La prima fase della nascita di una campana è la costruzione di un modello. Il modello è composto da tre parti:

  • anima;
  • falsa campana;
  • e un rivestimento esterno detto mantello (o camicia).

Le campane – chiamate anche bronzi – sono il risultato della fusione di una lega metallica formata per un 75% da rame e per un 25% da stagno, con una variazione del 5% circa. Nei secoli scorsi venivano utilizzate anche minime percentuali d’argento, che contribuivano a dotare le campane di una particolare ricchezza di armonici. Altri variabili che concorrono all’intonazione della campana sono l’altezza, la circonferenza, lo spessore delle pareti e, ovviamente, il peso. La prima fase della nascita di una campana è la costruzione di un modello.

Rifusione

Campane danneggiate: rifusione o saldatura?

Un patrimonio storico e artistico soggetto a usura come la campana necessita di manutenzione. Tale principio, non sempre compreso oggigiorno dalla totalità degli amministratori parrocchiali, va messo a fuoco da diverse prospettive per poter meglio comprendere quale tipo di bene si trovi a gestire una parrocchia nel corso dei decenni, se non dei secoli.
Se è vero che un dipinto è soggetto ad agenti atmosferici che ne intaccano le caratteristiche iniziali, è altrettanto vero che una campana, percossa quotidianamente da un batacchio, è soggetta a consumo e, in caso in cui non avvenga manutenzione, o, nel caso in cui la manutenzione sia negligente, a rottura.

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